" 'La ricotta' nell'opera cinematografica di Pasolini nasce dalla stessa ispirazione delle poesie; così come Accattone riprendeva sullo schermo i temi dei romanzi. L'idea amaramente dolorosamente espressa in questo piccolo capolavoro è quella del contrasto tra la grande civiltà italiana del passato simboleggiata dalla Sacra Famiglia dipinta da tutti i nostri pittori, dai primitivi fino ai secentisti, e la corruttela e l'imbastardimento di questa stessa civiltà simoboleggiata dalla disgregazione e decomposizione canagliesca di quella stessa Sacra Famiglia. Mentre Accattone spoglio ed essenziale conteneva la polemica umana e sociale di Pasolini, ne 'La ricotta' si esprime, con modi barocchi e grotteschi, la polemica culturale e religiosa."

Alberto Moravia da "L'Espresso" - 3 marzo 1963

La ricotta ROGOPAG

(1963)

Titolo originale: La ricotta

Paese di produzione: Italia, Francia

Anno: 1963

Durata: 110 min

Colore: B/N - colore

Audio: sonoro

Genere: commediadrammatico

Regia: Roberto Rossellini (Illibatezza)
Jean-Luc Godard (Il nuovo mondo)
Pier Paolo Pasolini (La ricotta)
Ugo Gregoretti (Il pollo ruspante)

Sceneggiatura: Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Roberto Rossellini, Ugo Gregoretti

Produttore: Angelo RizzoliAlfredo BiniAlberto Barsanti

Casa di produzione: Arco FilmCinerizLyre Film

Distribuzione (Italia): Cineriz

Fotografia: Jean Rabier (Il nuovo mondo), Tonino Delli Colli (La ricotta)

Montaggio: Nino Baragli

Musiche: Carlo Rustichelli

Premi:

Grolla d'oro per la regía a Pier Paolo Pasolini, Saint Vincent, 4 luglio 1964

Orson Welles con Pier Paolo Pasolini durante le riprese del film 'La ricotta' (1963) © Angelo Novi

Fotogrammi
Letteratura
Il processo al film 'La ricotta'

Pier Paolo Pasolini Palazzo di Giustizia per il processo a La Ricotta 

© Archivio Pier Paolo Pasolini

La sera del primo marzo 1963, al cinema Corso di Roma, si sta proiettando il film RoGoPaG, titolo composto dalle iniziali dei cognomi Rossellini, Godard, Pasolini, Gregoretti, cioè i registi che hanno girato ciascuno un episodio. Quello di Pasolini s' intitola La ricotta, dura 35 minuti e racconta di una troupe cinematografica romana che sta girando la scena della crocifissione di Cristo. Tra gli attori - Laura Betti e un folto gruppo di amici di Pasolini - c' è anche Orson Welles nei panni di un tronfio e spocchioso regista, ma il personaggio più importante del film è Stracci, un sottoproletario della periferia che interpreta il buon ladrone. Stracci campa miseramente facendo la comparsa e chissà quanti altri mestieri per mantenere moglie e sette figli. Perennemente affamato, resta vittima di una indigestione per avere mangiato troppa ricotta e muore sulla croce. Già durante le riprese l' episodio della Passione di Cristo era molto chiacchierato. Orecchie ufficiali si drizzarono, aspettando al varco Pasolini. E infatti quella sera del primo marzo, interrompendone la proiezione, arriva al cinema Corso un ufficiale dei carabinieri con un decreto di sequestro di RoGoPaG firmato da Di Gennaro perché La ricotta vilipende "la religione di Stato".

Il taglio di qualche scena e il cambio di alcune espressioni operati su La ricotta consentirono a RoGoPaG di uscire sugli schermi, alla fine del 1963, con il titolo Laviamoci il cervello. Il 4 luglio 1964, a Saint Vincent, Pasolini veniva premiato con la seguente motivazione: 

"La giuria, considerato che sotto la parvenza del grottesco il regista ha saputo rendere sullo schermo con forza poetica il significato umano del messaggio evangelico, ha deciso a maggioranza di conferire la Grolla d' oro per la regia all' autore dell' episodio La ricotta dal film RoGoPaG (Laviamoci il cervello) Pier Paolo Pasolini".

Testo: Enzo Golino. La Repubblica. 13 agosto 1992

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