È un episodio [del Vangelo] che per me è sempre stato molto misterioso e di cui ci sono parecchie interpretazioni contraddittorie. Io l'ho interpretato così: ci sono momenti nella Storia in cui non si può essere innocenti, bisogna essere coscienti; non essere coscienti vuol dire essere colpevoli. Così ho messo Ninetto a camminare per via Nazionale, e mentre egli cammina senza un pensiero e completamente innocente, passano sovrapposte attraverso via Nazionale un certo numero di immagini di alcune delle cose più importanti e pericolose che accadono nel mondo – cose di cui lui non è cosciente, come la guerra del Vietnam, i rapporti tra Est e Ovest e così via: sono solo ombre che gli passano sopra, e di cui lui non sa niente. Poi ad un certo punto si sente, in mezzo al traffico, la voce di Dio che lo incita a sapere, ad essere cosciente, ma come il fico egli non capisce perché è immaturo e innocente, e così alla fine Dio lo condanna e lo fa morire.

Da 'Pasolini. Per il cinema' Meridiani Mondadori, Milano 2001

La sequenza del fiore di carta da Amore e rabbia (1968)

Letteratura

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