
- Allora, come si dice comunemente, gli estremi hanno finito per toccarsi?
- Io sono contrario ad affermazioni del genere. Sono stupidaggini, cose banali e atroci, se enunciate così. I punti di contatto tra nazifascismo e gauchismo avvengono in un comune terreno sottoculturale, e hanno un’origine comune dall’irrazionalismo della rivolta borghese anti borghese.
- Per gauchismo lei cosa intende?
- I movimenti extraparlamentari in genere.
- Anche “Lotta continua”? (Pasolini è stato direttore responsabile dell’omonimo giornale).
- No. Essa è ormai qualcosa di più. È un movimento politico vero e proprio, che continua sempre più testardamente il proprio lavoro. I ragazzi di “Lotta continua” sono degli estremisti, d’accordo, magari fanatici e protervamente rozzi dal punto di vista culturale, ma tirano la corda: e mi pare che, proprio per questo, meritino di essere appoggiati. Bisogna volere il troppo per ottenere il poco. È sempre con forme di estremismo che si riesce ad andare avanti.
Il futuro è già finito, intervistato da M. CONTI, su«Panorama», XI, n. 3598, marzo 1973, p.83.
Lotta continua
12 dicembre (1970)
Titolo originale: 12 dicembre. Lotta continua
Anno: 1972
Paese di produzione: Italia
Genere: documentario
Colore: bianco e nero)
Regia:Giovanni Bonfanti, Pier Paolo Pasolini (n.c.)
Cast:Liliano Paolucci, Cornelio Rolandi, Licia Pinelli, Rosa Malacarne, Cesare Vurchio, Marcello Gentini
Music: Pino Masi
