
L’idea del filo conduttore de La ricotta venne a Pasolini il giorno in cui, circa due anni fa, si verificò un’eclissi di sole in Italia. A questo proposito, si noti che la stessa eclissi ispirò Antonioni e divenne il titolo del suo ultimo film. Uno dei numerosi amici che Pasolini aveva sulle rive romane del Tevere morì quel giorno, con le braccia in croce, disteso a guardare l’eclissi, fulminato da un’indigestione. Era un disperato, un poveraccio appartenente a quel sottoproletariato che Accattone e Mamma Roma mostrano. Poiché non mangiano tutti i giorni, non si limitano quando se ne presenta l’occasione.
Questo personaggio divenne Stracci, uno dei protagonisti de La ricotta. Stracci riesce a farsi assumere nel film storico-biblico. Deve interpretare, nel quadro della crocifissione, uno dei due ladroni messi in croce con Cristo. Metàscio, durante le pause, tutte le volte che può, il miserabile Stracci si ingozza di ricotta. Ne mangia così tanta che finisce per mangiarne troppa. Così, quando si gira la scena, muore davvero guardando il cielo, le braccia in croce, colpito da congestione.
— Povero Stracci, constata allora il regista, era il suo unico modo di fare la rivoluzione.
Poiché La ricotta non è soltanto una farsa satirica, ma anche una favola nella quale si ritrovano tutte le ossessioni dell’etica pasoliniana.
Oltre a Orson Welles, il cast comprende sette personaggi principali — quelli del quadro di Pontormo — una comparsa di grandissima importanza (circa trecento persone) e diversi ruoli episodici, tra cui quello del giornalista, interpretato da Mario Cipriani.
Con La ricotta Pier Paolo Pasolini ridicolizza le super produzioni bibliche, sulla «Tribune de Genève», n.263, 9 novembre 1962, p.35.
La ricotta
ROGOPAG
(1963)
Titolo originale: La ricotta
Paese di produzione: Italia, Francia
Anno: 1963
Durata: 110 min
Colore: B/N - colore
Audio: sonoro
Regia: Roberto Rossellini (Illibatezza)
Jean-Luc Godard (Il nuovo mondo)
Pier Paolo Pasolini (La ricotta)
Ugo Gregoretti (Il pollo ruspante)
Sceneggiatura: Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Roberto Rossellini, Ugo Gregoretti
Produttore: Angelo Rizzoli, Alfredo Bini, Alberto Barsanti
Casa di produzione: Arco Film, Cineriz, Lyre Film
Distribuzione (Italia): Cineriz
Fotografia: Jean Rabier (Il nuovo mondo), Tonino Delli Colli (La ricotta)
Premi:
Grolla d'oro per la regía a Pier Paolo Pasolini, Saint Vincent, 4 luglio 1964
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Orson Welles con Pier Paolo Pasolini durante le riprese del film 'La ricotta' (1963) © Angelo Novi

Locations
Teatri di posa: Cinecittà, Roma (Italia)
Parco dell'Acqua Santa, Roma (Italia)

Pier Paolo Pasolini ricostruisce uno dei 'tableaux vivants' sul set dell'episodio 'La ricotta' nel film collettivo 'ROGOPAG' (1963) © Paul Ronald

Ettore Garofolo durante le riprese di 'La ricotta' (1963) Pasolini © Paul Ronald

La troupe del film 'La ricotta' con Pier Paolo Pasolini (1963) © Paul Ronald

Pier Paolo Pasolini durante la regia del film 'La ricotta' (1963) © Paul Ronald

Tomas Milian e Pier Paolo Pasolini sul set di 'La Ricotta'© Paul Ronald

Pier Paolo Pasolini durante le riprese di 'La ricotta' (1963) © Paul Ronald
Fotogrammi

La ricotta. Titoli di testa. Pasolini (1963)

Tableaux vivant nel film 'La ricotta' (1963) Pasolini

Orson Welles durante le riprese del film 'La ricotta' (1963)

Mario Ciprianni, nel suolo di Stracci nel film 'La ricotta' (1963) Pasolini

Laura Betti e Elsa de Giorgi durante le riprese di 'La ricotta' (1963) Pasolini

Scena del film 'La ricotta' (1963) Pasolini
Letteratura


Il processo al film 'La ricotta'
La sera del primo marzo 1963, al cinema Corso di Roma, si sta proiettando il film RoGoPaG, titolo composto dalle iniziali dei cognomi Rossellini, Godard, Pasolini, Gregoretti, cioè i registi che hanno girato ciascuno un episodio. Quello di Pasolini s' intitola La ricotta, dura 35 minuti e racconta di una troupe cinematografica romana che sta girando la scena della crocifissione di Cristo. Tra gli attori - Laura Betti e un folto gruppo di amici di Pasolini - c' è anche Orson Welles nei panni di un tronfio e spocchioso regista, ma il personaggio più importante del film è Stracci, un sottoproletario della periferia che interpreta il buon ladrone. Stracci campa miseramente facendo la comparsa e chissà quanti altri mestieri per mantenere moglie e sette figli. Perennemente affamato, resta vittima di una indigestione per avere mangiato troppa ricotta e muore sulla croce. Già durante le riprese l' episodio della Passione di Cristo era molto chiacchierato. Orecchie ufficiali si drizzarono, aspettando al varco Pasolini. E infatti quella sera del primo marzo, interrompendone la proiezione, arriva al cinema Corso un ufficiale dei carabinieri con un decreto di sequestro di RoGoPaG firmato da Di Gennaro perché La ricotta vilipende "la religione di Stato".
Il taglio di qualche scena e il cambio di alcune espressioni operati su La ricotta consentirono a RoGoPaG di uscire sugli schermi, alla fine del 1963, con il titolo Laviamoci il cervello. Il 4 luglio 1964, a Saint Vincent, Pasolini veniva premiato con la seguente motivazione:
"La giuria, considerato che sotto la parvenza del grottesco il regista ha saputo rendere sullo schermo con forza poetica il significato umano del messaggio evangelico, ha deciso a maggioranza di conferire la Grolla d' oro per la regia all' autore dell' episodio La ricotta dal film RoGoPaG (Laviamoci il cervello) Pier Paolo Pasolini".
E. GOLINO, Di Gennaro contro Pasolini, Il processo a La ricotta, su «La Repubblica» 13 agosto 1992.

Pier Paolo Pasolini Palazzo di Giustizia per il processo a La Ricotta
© Archivio Pier Paolo Pasolini
