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Pasolini legge il poema "Le ceneri di Gramsci"

Aggiornato il: gen 16


Intervista di Fernaldo Di Giammatteo a Pasolini, intitolata "Le confessioni di un poeta" realizzata nel 1967, per la Tv svizzera RTSI, Lugano.

Lo scandalo del contraddirmi,

dell'essere

con te e contro te; con te nel core,

in luce, contro te nelle buie viscere;

del mio paterno stato traditore

- nel pensiero, in un'ombra di azione -

mi so ad esso attaccato nel calore

degli istinti, dell'estetica passione;

attratto da una vita proletaria

a te anteriore, è per me religione

la sua allegria, non la millenaria

sua lotta: la sua natura, non la sua

coscienza: è la forza originaria

dell'uomo, che nell'atto s'è perduta,

a darle l'ebbrezza della nostalgia,

una luce poetica: ed altro più

io non so dirne, che non sia

giusto ma non sincero, astratto

amore, non accorante simpatia...

Come i poveri povero, mi attacco

come loro a umilianti speranze,

come loro per vivere mi batto

ogni giorno. Ma nella desolante

mia condizione di diseredato,

io possiedo: ed è il più esaltante

dei possessi borghesi, lo stato

più assoluto. Ma come io possiedo la

storia,

essa mi possiede; ne sono illuminato:

ma a che serve la luce?


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