Pasolini risponde a un’inchiesta su Canzonissima, su «Paese Sera», 8 ottobre 1972: Già il titolo è cretino.
- Città Pasolini

- 29 dic 2025
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Pier Paolo Pasolini al Circolo Turati. Milano, 11 novembre 1972 © Letizia Battaglia/Archivio Letizia Battaglia/Tutti i diritti riservati.
Già il titolo è insopportabilmente cretino. La sua cretinità è ricattatoria, perché richiede una specie di complicità nel cattivo gusto; perché è imposta, in nome di un conformismo che l’enorme maggioranza accetta. E ciò che si può dire del titolo si può dire anche dell’intera trasmissione. È un ricatto odioso, in cui la leggerezza, la superficialità, l’ignoranza, la vanità vengono imposte come uno stato d’animo e la condizione umana obbligatoria.
Per me i responsabili di questa trasmissione sono dei veri e propri criminali, e non in senso traslato della parola. Essi attuano una repressione che è della stessa violenza dei peggiori regimi antidemocratici: non c’è molta differenza tra il rendere imbecilli e cattivi gli uomini o ucciderli.
Purtroppo gli alti dirigenti della TV che vogliono questa orribile trasmissione (che del resto, benché più clamorosamente, è a livello almeno dell’80 per cento di ciò che è trasmesso alla televisione) si sono creati intorno la catena infinita dell’omertà perché, essendosi, con la violenza, conquistata l’opinione pubblica, hanno trascinato nel loro criminale disegno anche tutti coloro che della pubblica opinione devono tener conto: per esempio, i giornalisti, i direttori di settimanali e di quotidiani, ecc.
E si è dunque creata l’impopolarità più dura e intrasgredibile intorno a chiunque manifesti il suo dissenso contro un simile obbrobrio (mi vergogno, arrossisco, a ripetere il titolo di questa cosa). Obbrobrio che viene con uguale leggerezza (ed effettiva brutalità) accettato dalla piccola borghesia e dalla classe operaia. Esso (tale obbrobrio) è quindi una delle manifestazioni più clamorose di quella cultura di massa che il capitalismo impone e vuole come interclassista.
Quando gli operai di Torino o di Milano cominceranno a lottare anche per una reale democraticità di questo ente fascista che è la TV, si potrà realmente cominciare a sperare. Ma finché tutti si ammasseranno davanti ai loro video, borghesi e operai, a lasciarsi umiliare in questo modo, non resta altra soluzione che la più impotente disperazione.
P.P. PASOLINI, Già il titolo è cretino. Risposta a un’inchiesta su Canzonissima, su «Paese Sera», 8 ottobre 1972.

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