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  • Immagine del redattoreCittà Pasolini

Maria Callas dolcissima "Medea". Intervista con Pasolini e la Callas, 1969.


Pier Paolo Pasolini con Maria Callas a Caserta Vecchia durante le riprese del film di Pasolini Il Decameron, 1971 © Mario Tursi/Archivio Enrico Appetito/Tutti i diritti riservati

Roma, 30 giugno.


«Mi sembra di averla sempre conosciuta. Ami, è come se fossimo stati compagni di scuola», dice di Maria Callas il regista Pier Paolo Pasolini. Il film Medea, che segna il debutto cinematografico del celebre soprano, è giunto alla quarta settimana di lavorazione. Dopo gli esterni in Turchia, la troupe si è trasferita a Roma e vi rimarrà per parecchio tempo. A sera, finite le riprese, il regista e la cantante vanno insieme a cenare nei ristoranti fuòri porta, al fresco, e chiacchierano fitto fitto, a voce bassa, come se si facessero confidenze intime e amichevoli. L'urto che si temeva, fra un uomo chiuso e scontroso come Pasolini ed una primadonna esigente ed irruente come la Callas, non c'è stato.


A costo di fare svenire per la stanchezza sarte e costumisti, lei ha preteso che le prove dei costumi durassero ore ed il risultato, alla fine, fosse perfetto. Instancabile, per tutta la prima settimana di lavorazione, dopo le snervanti riprese in luoghi impossibili e ventosi, ha voluto vedere man mano il materiale girato per rendersi conto della sua qualità. Nonostante il caldo, la polvere, l'inseguimento dei fotografi, anche quando non era di sce¬ na raggiungeva la troupe per meglio capire le. intenzioni del regista. Ma poi, soddisfatta la sua ansia di perfezionismo, cancellato forse qualche timore per il debutto cinematografico, si è trasformata. Adesso appare a tutti ben diversa da come il mito, i rotocalchi, i pettegolezzi l'avevano rappresentata.


«Macché tigre e donna difficile — dice di sé — sono soltanto un essere umano che ha servito l'arte e che si è arrabbiata se l'arte veniva servita male. Chiama per nome i tecnici della troupe. Con loro tracanna vino, mangia pane e formaggio. Ama le barzellette, improvvisa scherzi e resta male quando Pasolini non la capisce e resta interdetto alle sue uscite. Per ogni cosa si consulta con la Bruna, la cameriera che la segue da quindici anni e le parla brusco, senza adulazione. Si fa spiegare a che serve e come funziona ogni attrezzo di lavoro. Nelle placide e buffe cadenze venete, che è il suo italiano, gioca e parla di continuo coi suoi due inseparabili cagnolini.


Per vent'anni è vissuta in vetrina: i trionfi nei teatri di tutto il mondo ed i litigi dietro le quinte dei palcoscenici; il lungo matrimonio col commendatore Meneghini e la clamorosa rottura; la storia con Onassis condotta tra jet e panfili personali, vacanze da fiaba e capricci costosissimi, fino alla brusca conclusione con la comparsa di Jacqueline Kennedy. Ma ora Maria Callas sembra assalita da una gioia di vivere quasi fanciullesca. Alle amiche chic di Parigi, che volevano farle visita in Turchia, faceva larghe telefonate per scoraggiare i loro progetti. Ed è riuscita a tenerle lontane. Agli inviti che a Roma le sono venuti da parte dei più bei nomi dell'aristocrazia e della mondanità, con la scusa del lavoro finora ha detto di no. Coi giornalisti non vuole incontrarsi perché, dice, «c'è chi parla e chi no». E lei ha scelto la via del silenzio.


«No comment» è la risposta che dà allorché, conversando, il discorso cade sui personaggi che recentemente sono entrati nella sua vita. Sta scrivendo un libro di memorie. Non sarà un bilancio della sua vita, un'autodifesa o un'accusa. Vuole semplicemente divertirsi, anche alle proprie spalle. « Io, ad esempio, sono affatto orba », dice. «Ho cantato tanti anni senza mai riuscire, a vedere il direttore d'orchestra. Sono stata in tanti paesi e non ho mai visto niente. Tutto quello che so, me lo hanno "raccontato "».


Liliana Madeo. Maria Callas dolcissima. «Macché tigre e donna difficile», dice di sé smentendo i rotocalchi - Va d'amore e d'accordo con lo scontroso ed esigente regista. La Stampa, Martedì 1 Luglio 1969, p.3.


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1 Comment


francescobartesaghi
Mar 06, 2023

Un incanto perduto per sempre...

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