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Pasolini e la Callas a Parigi. Dibattito per"Medea"



Maria Callas, Pier Paolo Pasolini e Pierre Kalfon nella conferenza stampa per "Medea". Cinema Bonaparte Parigi, 31 gennaio 1970 :©Rue des Archives/AGIP

Dopo il successo di Maria Callas nella parte di "Medea", Pier Paolo Pasolini le farà interepretare la parte di madre Coraggio nel lavoro du Bertolt Brecht, che verrà girato a Chicago in un contesto moderno. La decisione è stata presa a tavola in un noto ristorante di Saint-Germain-des-Prés, fra l'attrice, il regista, Rossellini e Pierre Kalfon, i produttori.

Maria Callas cerca di smentire la fama di diva insopportabile. da qualche tempo concede interviste, risponde con gentilezza ai giornalisti.

Ieri sera Maria Callas era fra gli studenti, accompagnata da Pasolini, per la proiezione gratuita, di "Medea", seguita da dibattito, al cinematografo Bonaparte, di Saint-Germain-des-Prés. Un trionfo. Ma la Callas era ansiosa.

Dopo gli applausi che hanno salutato la fine del film, l'attrice ha emesso un sospiro di sollievo. La prima ripresa dell'incontro con l'Università era andata bene. Poi un rappresentante degli organizzatori si è presentato alla ribalta per dare il via al dibattito.

La prima domanda è venuta da un biondino con capelli lunghi: Madame, il suo ottimo debutto nel cinematografo non significa una brutta fine per l'opera?. La domanda era perfida. Il progettato ritorno all'Opera di Parigi ne "La Traviata" è fallito e corre voce che la Callas non sia più una grandissima cantante.

La domanda ha sconcertato la diva, che ha reagito dopo uno scambio di parole a bassa voce con Pierre Kalfon: No, monsieur, è l'opera che è destinata ad una brutta fine. Mi spiego: è un'arte in ribasso, ma se l'opera è in declini, io non lo sono. Aspetterò che risusciti per ricominciare a cantare.

Il secondo è stato uno studente giapponese: Non sono d'accordo con la scelta do madame Callas per inperpretare Medea. Medea è una barbara e la Callas è invece una donna raffinata, ha troppa prestanza per potersi mettere nella pelle di una barbara. La freccia cha ha provvocato proteste nella sala, era destinata a Pasolini ma è stata la Callas a replicare, rapidissima: Il pubblico ha risposto in mia vece.

La terza domanda è stata a Pier Paolo Pasolini. Il regista è sembrato un po' stupito alla domanda: Quali sono le sue opinioni religiose?. Dopo un momento di esitazione ha risposto: Sono marxista, ma ho il senso del sacro.

La Callas ha capito che il terreno poteva diventare infido. Ha detto: Siamo qui per parlare di Medea e non del marxismo.

La sala è scoppiata in una risata. da quel momento si è parlato soltanto del film. Alla fine la Callas è scesa dal palcoscenico per mescolarsi agli studenti, ha stretto molte mani... è stata portata in trionfo sino all'automobile.

Articolo d'epoca. La Stampa.

L.Mannucci

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